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Helsinki, 7 Novembre - "Io mi auguro che si pensi e si lavori per una coalizione che parta dai Popolari e arrivi ai Conservatori, l'Ecr, un gruppo che è nato con i Conservatori inglesi che erano fino al 2009 della famiglia politica dei Popolari, quindi c'è sempre stata una grande affinità".

È quanto afferma Elisabetta Gardini (Fi) al congresso del Ppe ad Helsinki in merito alle future alleanze che potrebbero tessere i Popolari europei dopo le elezioni a maggio 2019.

"I discorsi sulle future alleanze potranno diventare realistici con i numeri alla mano con il conteggio dei risultati reali - aggiunge -. Quello che sappiamo sono le previsioni, cioè che i socialisti saranno quelli con la perdita più importante, dunque è improbabile che un'alleanza così come l'abbiamo conosciuta in questa legislatura sia più riproponibile".

Quanto a Manfred Weber, leader del Ppe al Parlamento europeo dato per favorito al Congresso del Gruppo come futuro spitzenkandidat per correre alla poltrona di Juncker, sostenuto dalla cancelliera Angela Merkel e da Forza Italia, Gardini precisa che "Weber ha sempre dimostrato una grande attenzione alla situazione italiana una grande voglia di capire e di aiutare, ha sempre detto che bisognerà mettersi al fianco dell'Italia per mettere in campo un piano di rilancio economico per andare a creare posti di lavoro. Lui capisce che questa è la prima emergenza italiana e poi ha sempre appoggiato una forte politica di regolazione e di contrasto all'immigrazione illegale sulle linea del cancelliere Kurz, e anche del governo italiano". (ANSA)

 



Bruxelles, 06 novembre - "Mi auguro che il Governo italiano si attivi in tutti i modi possibili per far uscire dal Pakistan Asia Bibi e la sua famiglia, accogliendo il disperato appello del marito, lanciato poche ore fa in un videomessaggio con il quale chiede supporto e protezione proprio al nostro Paese. Asia Bibi è stata vittima di una persecuzione solo perché cristiana”.

Lo dichiara in una nota l’On. Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.

"È fondamentale che il nostro Governo dia un segnale forte e tangibile per il rispetto dei diritti umani e dei valori cristiani anche in considerazione della presenza nel nostro Paese di una folta comunità pakistana. In qualità di Parlamentare Europeo ho firmato una petizione della collega croata Petir da inviare al primo ministro del Pakistan per consentire alla ragazza e alla sua famiglia il libero passaggio dal suo Paese verso qualsiasi Paese sia disposto ad accoglierla."

 



Milano, 3 novembre - "Sono vicina al Veneto e a tutto il Nord Est così duramente colpito dal mal tempo. Quattordici milioni di alberi distrutti tra cui quelli della Val Saisera vicino a Tarvisio. Sono abeti rossi dai quali si ricava il prezioso legno per realizzare gli Stradivari. Ci vorranno anni per tornare alla normalità perché è stato compromesso l’equilibrio ecologico ed ambientale di vaste zone. A pagare non solo gli alberi ma anche la fauna locale mentre la mancanza di copertura vegetale ha reso più probabili frane e smottamenti. Al danno ambientale si aggiunge poi quello economico, con importanti ripercussioni sull'intera filiera del legno, oltre che sul paesaggio e quindi sul turismo".

Così in una nota Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.

"Vi è poi un aspetto umano che riguarda l’incuria e l’abbandono di tanti territori - ha aggiunto Gardini -. Oltre a misure di emergenza straordinarie bisogna invocare un ritorno al controllo del territorio e a una migliore gestione preventiva. I Sindaci hanno una responsabilità enorme senza avere gli adeguati strumenti amministrativi per la resilienza locale e l'autotutela. È doveroso comunque in questa terribile emergenza ringraziare le migliaia di volontari di protezione civile, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che si sono prodigate senza sosta per assistere le popolazioni colpite da questo disastro". (LaPresse)

 



Roma, 31 ottobre - "Dopo settimane di silenzio che ci avevano lasciati col fiato sospeso, siamo sollevati nell’apprendere la notizia dell’assoluzione di Asia Bibi. La sentenza che cancella la condanna a morte per blasfemia e stabilisce l’innocenza della donna cristiana arriva dopo nove anni di carcere trascorsi quasi completamente in isolamento. Il Parlamento Europeo non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla causa di Asia Bibi.

Ha usato tutte le armi della politica e della diplomazia per mantenere alta l’attenzione su questo caso drammatico che è diventato simbolo dei tanti cristiani che ancora oggi sono perseguitati nel mondo. Adesso però è urgente attivarsi per dare asilo a questa donna coraggiosa e alla sua famiglia.

I giudici l’hanno sollevata da tutte le accuse, ma ha bisogno di protezione. Mi auguro che i Paesi dell’Unione Europea siano uniti e pronti."

Così in una nota l’On. Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (Agenpress)

 



Roma, 31 ottobre - "Sono vicina al giornalista di Radio Radicale Massimiliano Coccia che ha ricevuto tramite una lettera anonima minacce a sfondo politico e antisemita. Nella lettera si fa riferimento alla sua attività giornalistica sui temi della Memoria. Sono certa che questo fatto se pur grave non riuscirà nell’intento di incrinare la sua attività professionale".

Così in una nota Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Roma, 31 ottobre  - "Le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro all’amico Davide Bendinelli, nuovo Coordinatore di Forza Italia per il Veneto. Il suo è un ruolo strategico per vincere le sfide che ci attendono. Sono certa che, con l’entusiasmo e l’energia che lo contraddistinguono, saprà valorizzare chi nel nostro partito lavora con impegno e abnegazione. Un grazie ad Adriano Paroli, Commissario uscente, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni".

Così in una nota Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Torino, 30 ottobre - "Il voto sulla Tav del Consiglio Comunale a Torino rispecchia la volontà di Luigi Di Maio di escludere la messa in opera della Tav per compensare il si accordato alla Tap".

Così in una nota Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo.

"Mettere in relazione due opere così diverse per configurazione e destinazione è frutto di una politica improvvisata - aggiunge l'esponente azzurra-. Così dopo aver scatenato le ire dei suoi sostenitori in Puglia ora mette in subbuglio i suoi alleati di governo in Piemonte. La Tav su cui sono già stati investiti 2,5 miliardi è una di quelle opere strategiche per il nostro Paese che non si può accantonare con un colpo di spugna. Di mezzo ci sono tanti lavoratori (per ora 800), c'è un progetto condiviso con la Francia, ci sono aziende in ballo e se permettete anche un certo prestigio da difendere nei confronti del resto dell'Europa per dimostrare che da noi non si vive di solo reddito di cittadinanza". (ANSA)

 



Roma, 29 ottobre - "Sono queste ore difficili e di forte preoccupazione per molti territori italiani a causa dei fortunali che si stanno abbattendo sulla nostra penisola. Come Europarlamentare da anni impegnata accanto alla Protezione Civile, e come cittadina italiana, rivolgo un pensiero a tutti i volontari e a tutti gli organi impegnati nella gestione dell'emergenza. Grazie per l'importante servizio che svolgete".

Così in una nota su Facebook l'Eurodeputata Elisabetta Gardini Capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Roma, 28 ottobre - "La Raggi dopo l'ennesima dimostrazione di sfiducia da parte dei romani ha accennato a borse griffate e barboncini per dare una connotazione ai suoi denigratori. Ora da quando lei è sindaca non mi pare che a Roma ci sia qualcosa di cambiato in meglio. Invece di preoccuparsi di borsette e barboncini sarebbe meglio pensasse a dare un ordine alla città di cui è sindaca, a far funzionare i servizi, a impedire che cumuli di rifiuti rimangano per strada, a rendere più sicure le periferie specie dopo quanto accaduto a San Lorenzo. Insomma penso che i suoi stessi elettori che all'inizio giustificavano la sua inesperienza comincino a capire che forse per lei è meglio mettersi da parte". Così in una nota Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (Dire)

 



Roma, 27 ottobre  - "Il voto del Parlamento Europeo che conferma il passaggio di Ema ad Amsterdam rappresenta l'ultima puntata di una vicenda che rimarrà tra le pagine più grige della storia europea".

È quanto affermano uniti gli europarlamentari Danilo Oscar Lancini (Lega), Elisabetta Gardini (FI), Patrizia Toia (PD) e Marco Valli (Movimento 5 Stelle) in merito agli sviluppi della ricollocazione di Ema ad Amsterdam.

"Come abbiamo già ricordato in passato i cittadini dell'Unione rimarranno inconsapevolmente e gravemente danneggiati dal trasferimento dell'Agenzia nella capitale olandese: le capacità operative verranno minate da una perdita significativa di personale (ben il 30% in meno) e i maggiori costi rispetto a Milano andranno a pesare sul bilancio. Quando ci troveremo ad avere meno protezione per la nostra salute e a dover pagare di più, chi spiegherà ai cittadini che ciò è dovuto ad una scelta presa in maniera completamente contraria a qualsiasi principio di trasparenza e correttezza? La Commissione si prenderà la responsabilità di non aver verificato le informazioni contenute nei dossier di candidatura? Chi ricorderà che Amsterdam ha modificato la propria proposta dopo essere stata scelta, peraltro con un semplice sorteggio?", proseguono gli eurodeputati.

Sostenere che il palazzo è in costruzione e tutto procede come previsto significa negare un ritardo che è evidente e che avrà conseguenze dirette sull'operatività dell'agenzia. Dovremo monitorare in modo minuzioso e puntuale le effettive capacità operative di una struttura fondamentale per la vita di milioni di persone. L'opacità di alcune decisioni non giova alle istituzioni europee e spetta proprio ai deputati europei esigere maggiore trasparenza. La politica è un'arte nobile quando rispecchia e difende la volontà dei cittadini, ma può trasformarsi in un'arma pericolosa quando si piega ad interessi diversi dal bene comune. Nella vicenda Ema, purtroppo, si è scelta questa seconda strada, l'Europa non ha tutelato i propri cittadini e ha tradito i valori con i quali è stata fondata", concludono gli eurodeputati. (Askanews)