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Garanzia Giovani in Italia registra "criticità per quanto concerne la sua piena attuazione e la presentazione di offerte qualitativamente valide" è quanto dichiara la Commissaria Marianne Thyssen rispondendo all'interrogazione presenta da Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo. A fronte di quasi un milione di giovani iscritti solo in 269.000 hanno ricevuto un' offerta ma nella maggior parte dei casi i giovani devono lavorare senza ricevere il rimborso e l'attesa spesso va oltre i 5 mesi. La Commissaria ha aggiunto inoltre che "la Commissione è in contatto con le autorità italiane che si adoperano per risolvere il problema dei ritardi nei pagamenti, anche attraverso la semplificazione delle procedure amministrative" tuttavia "l'attuazione sul terreno rientra nelle responsabilità delle autorità nazionali competenti". Sembra il gioco del rimpiattino -dichiara l'autrice dell'interrogazione- fra Governo, Inps, Regioni e uffici di collocamento, la situazione è sfuggita di mano. Quando si tratta di tassare Renzi è una lepre, quando si tratta di pagare, che siano i debiti della Pubblica Amministrazione o la Garanzia Giovani, diventa una lumaca.



(ANSA) - BOLZANO, 2 APR - "In queste ore in cui la sinistra e il Governo cercano di ridimensionare la gravita' della vicenda che ha riguardato l'ex ministro Guidi, la memoria va a tutte le ingiurie e alle denigrazioni che Forza Italia, a iniziare dal suo presidente Silvio Berlusconi, e' stata costretta a subire negli anni". Lo afferma Elisabetta Gardini, europarlamentare di FI. "La legge del taglione - aggiunge - non appartiene alla nostra cultura, ne' tanto meno il giustizialismo che tanto piace alla sinistra quando si tratta di puntare il dito contro gli altri. Ci piacerebbe, tuttavia, che il Pd per lo meno chiedesse scusa e che allo stesso tempo prendesse coscienza del fatto che alla prossima direzione del partito forse farebbe bene ad analizzare i fantasmi, tutt'altro che invisibili, che agitano il Nazareno, in materia di conflitto d'interessi". (ANSA).

 



Nelle stesse ore in cui a Roma si sta svolgendo il Convegno Nazionale del Co.I.S.P., dove le forze dell’ordine tra l'altro denunciano che di fronte al fenomeno dell’immigrazione clandestina, loro che si trovano a fronteggiare un’emergenza continua, "non sono nelle condizioni e non hanno gli strumenti legislativi e pratici per fare nulla", l’ennesimo episodio questa volta a Trento.
Un gruppo di migranti ha inscenato una protesta bloccando per ore l’accesso alla città di Trento e impedendo cosi a tante persone di raggiungere il posto di lavoro. Scene che si vedono e si tollerano solo in Italia e in nessun altro paese d’Europa.
A questo ci hanno portato le politiche buoniste di Renzi e Alfano che si ostinano a non distinguere tra rifugiati e clandestini. La situazione potrà soltanto peggiorare se i confini nazionali continueranno a non essere presidiati come previsto dai trattati. I Paesi vicini considerano l'Italia di Renzi un colabrodo e se continua così si sentiranno autorizzati a chiudere le frontiere.



Quanta ipocrisia. Si erano scandalizzati per una nota diffusa mesi fa dal PPE, ma io lo ridico a gran voce: i terroristi potrebbero tranquillamente votare la sinistra.

La lista sarebbe lunga, ma parliamo del PNR visto che tutti si stracciano le vesti perché l'Europa non lo ha ancora adottato. Solo questa mattina il prof. Parsi a Omnibus e il senatore Latorre a Mi manda Rai3.

Ebbene, è dal febbraio del 2011 che la Commissione Europea ha presentato la proposta sul registro nomi passeggeri (PNR) ed è da allora che la sinistra lo blocca!

L'ultima volta il 7 marzo! Il lunedì dell'ultima plenaria a Strasburgo, infatti, noi abbiamo per l'ennesima volta proposto di calendarizzare il PNR e la sinistra per l'ennesima volta ha bocciato la proposta.

Vergogna! Basta con la melassa, è ora di dire chi fa che cosa e che ognuno si assuma la responsabilità delle proprie azioni.



(ANSA) - BRUXELLES, 8 MAR - "E' vergognoso che dopo gli attentati terroristici di Parigi e lo stato di assedio che vive l'Europa, al punto che alcuni Paesi hanno ripristinato i controlli alle frontiere, le sinistre europee continuino a non voler approvare il PNR" (Passenger name record). Lo afferma Elisabetta Gardini Capo Delegazione di Fi al Parlamento europeo a margine del voto della plenaria di Strasburgo che, con 163 voti a favore e 207 contrari, ha bocciato la calendarizzazione del rapporto sul PNR. "Dopo ogni attentato che subiamo - prosegue Gardini - le sinistre si rendono protagoniste di grandi dichiarazioni, ma nei fatti non fanno altro che ritardare il voto per l'approvazione del PNR. Così facendo, lasciano ampio spazio ai terroristi che possono utilizzare i coni d'ombra consentiti dalla legislazione dell'UE per organizzare e compiere brutali attentati. Ormai è chiaro a tutti che, se ci fosse stato un codice identificativo in vigore, ben due attentati si sarebbero potuti evitare. Senza un PNR europeo i terroristi potranno continuare a viaggiare in aereo indisturbati. Qui c'è qualcuno - conclude - che non si rende conto che si mette a rischio la vista dei cittadini".(ANSA).



Secondo l'europarlamentare il geverno deve porre la questione in merito alle rotte che dalla Libia portano direttamente all'Italia. (ilVelino/AGV NEWS) Bruxelles, 07 MAR - "L'accordo raggiunto tra Frontex e la Nato e l'annuncio di stamane del Premier Cameron sull'invio di navi per pattugliare il mare Egeo sono notizie positive. Ma perche' si parla solo delle rotte orientali e non si parla del mediterraneo centrale? Da qui passano le rotte che dalla Libia portano direttamente all'Italia! Chi controlla queste tratte? Se oggi al Summit tra Ue e Turchia che si tiene a Bruxelles il Governo non pone la questione e non riceve risposte convincenti dovra' risponderne agli italiani tutti", cosi' Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo.



(ANSA) - BRUXELLES, 4 MAR - E' stato approvato dalla Conferenza dei presidenti un dibattito urgente sulla situazione in Egitto e in particolare sul caso di Giulio Regeni. "In vista del voto di giovedì a Strasburgo - affermano Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo e Lorenzo Cesa Segretario nazionale dell'Udc - stiamo negoziando per poter inserire dei riferimenti chiari e puntuali alla vicenda e per chiedere una piena e sollecita collaborazione all'Egitto. Ci auguriamo che le autorità egiziane forniscano tutte le informazioni necessarie per arrivare presto alla verità". (ANSA).



(ANSA) - BRUXELLES, 2 MAR - "Per i prossimi 12 mesi é necessario fare chiarezza su quanto accaduto ma non vorremmo che la legittima ricerca della verità si trasformasse in un maccartismo in salsa europea dove tutte le industrie, anche quelle rispettose delle regole, fossero penalizzate". Lo hanno dichiarato Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo e Massimiliano Salini membro titolare della commissione EMIS, la Commissione d'inchiesta sulle emissioni d'auto, riunitasi oggi al Parlamento europeo. "Il rispetto delle regole - proseguono i due europarlamentari - deve andare di pari passo con la tutela della salute e dell'ambiente".(ANSA).



(ANSA) - BRUXELLES, 1 MAR - "Ci auguriamo che l'incontro del Presidente del Consiglio Tusk a Vienna con il Primo Ministro Faymann in queste ore possa allentare le tensioni di questi ultimi giorni. E' quanto mai necessario, infatti, trovare un accordo per un meccanismo stabile di ripartizione dei migranti e di controlli certi alle frontiere esterne", cosi' gli europarlamentari Elisabetta Gardini, Alessandra Mussolini, Barbara Matera e Salvo Pogliese."Oggi - aggiungono i forzisti - nel gruppo di lavoro affari interni del Ppe, in vista del dibattito in Plenaria sull'immigrazione a Strasburgo, e' fondamentale trovare una posizione chiara e definita che dia risposte concrete soprattutto ai Paesi come l'Italia e la Grecia che si trovano in prima linea. Quanto sta accadendo al confine con la Macedonia e' l'ennesimo campanello di allarme che non puo' rimanere inascoltato". (ANSA).



(ilVelino/AGV NEWS) Bruxelles, 01 MAR - "Quanto chiede la presidenza Ue olandese di turno, di accelerare le indagini antidumping di almeno due mesi e di mettere nelle priorita' dell'agenda politica il sostegno all'industria siderurgica, rappresenta certamente un passo avanti. L'industria europea dell'acciaio, per non perdere competitivita', ha bisogno di misure antidumping e ne ha bisogno nei tempi piu brevi possibili. Anche per questo credo che in vista del simposio annunciato dalla Commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska ad aprile insieme all'Ocse sulla competitivita' del settore, sia necessario che il Parlamento si esprima con una risoluzione che dia un mandato chiaro alla Commissione". Lo ha dichiarato l'europarlamentare Elisabetta Gardini, Capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo commentando i lavori del Consiglio competitivita' di ieri. "Anche l'attuale dibattito sull'ETS ( Emissions trading system) - ha aggiunto il capogruppo forzista - che ha già iniziato il suo iter parlamentare, deve tenere conto delle difficoltà che le nostre imprese affrontano su questo versante. Continueremo la nostra battaglia per una compensazione anche dei costi indiretti perché l'attuale sistema su base volontaria crea un inaccettabile svantaggio competitivo per l'Italia" ha concluso Elisabetta Gardini.