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(DIRE) Roma, 9 lug. - "Anziche' fare video affacciata alla finestra del suo ufficio, presentare come in un reality show i componenti della propria giunta e trasformare l'aula del Consiglio comunale in un caravanserraglio, Virginia Raggi pensi ad amministrare una citta' in cui non c'e' nemmeno un minuto da perdere in pagliacciate". Cosi' Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. E conclude: "Roma, che viene dalla catastrofica visita del marziano Marino, non sia condannata al fantastico mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie".



(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 09 LUG - "Se davvero, come pare sempre piu' probabile, Renzi vuole 'spacchettare' il referendum al solo scopo di rinviare di qualche mese la consultazione, non c'e' altro da dire se non che questo premier eletto da nessuno e' alla canna del gas". Cosi' Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. "Renzi, meglio tardi che mai, si sta rendendo conto che per lui il giro in giostra e' finito. Dunque abbia uno scatto d'orgoglio: scenda e faccia posto a qualcun altro, magari scelto dagli italiani. Che non sono fessi, e che per quanti trucchetti possa architettare il presidente del Consiglio, prima o poi gli presenteranno democraticamente il conto".



(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 06 LUG - "Sono passati 36 anni senza che nessuna verita' degna di questo nome sia venuta a galla sulla strage di Bologna. La Camera ha approvato ieri il reato di depistaggio, ma oggi apprendiamo che in quella strage un cadavere e' scomparso, mai rinvenuto. A spiegarlo nel suo editoriale e' il direttore del Tempo Gian Marco Chiocci. Mette i brividi ripercorrere la vicenda.
Una donna praticamente 'sparita', mai trovata ne' viva, ne' morta, ma presente nella stazione al momento della terribile esplosione.
E anni di indagini incomplete, testimoni mai presi in considerazione, perizie a dir poco sospette. C'e' da augurarsi che l'editoriale di Chiocci finisca sul tavolo di qualche inquirente che abbia davvero voglia di arrivare alla verita' senza preconcetti e vie precostituite, ma con il solo intento di riscostruire i fatti ed una pagina tanto dolorosa del nostro Paese". Dichiarazione di Elisabetta Gardini (capogruppo Forza Italia all'Europarlamento)



(Agenparl) Roma, 05 lug 2016 – La Plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza il risultato dell'accordo raggiunto con il Consiglio sulla proposta di regolamento relativo alle prescrizioni in materia di limiti di emissione e di omologazione per i motori a combustione interna destinati alle macchine mobili non stradali.Si tratta di un regolamento di grande importanza in quanto questi motori sono responsabili di circa il 15 % delle emissioni di NOx e del 5 % delle emissioni di particolato nell'UE. Il voto di oggi rappresenta la conclusione di un lungo e pesante lavoro grazie al quale siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio tra la protezione dell'ambiente, della salute dei cittadini e della competitività dell'industria europea", ha affermato la relatrice Elisabetta Gardini, Capogruppo della Delegazione Italiana PPE-Forza Italia e membro della Commissione ENVI.

Il nuovo regolamento sulle macchine mobili non stradali (NRMM) riguarderà tutti i tipi di motori a combustione interna installati su macchine che vanno dalle piccole apparecchiature portatili, alle macchine da cantiere (come le gru), ai gruppi elettrogeni, alle automotrici e locomotive, alle navi per la navigazione interna fino ad arrivare alle macchine agricole, come le macchine per la raccolta del cotone e i trattori stretti. Tutti i motori che rientrano nel campo di applicazione del regolamento dovranno soddisfare i medesimi requisiti, indipendentemente dal tipo di carburante, in modo da rilanciare la ricerca e l'innovazione nel settore di questi motori. “Abbiamo reso più stringenti i limiti proposti dalla Commissione per molte gamme di potenza" ha dichiarato Elisabetta Gardini. “Ma abbiamo mantenuto l'approccio abbastanza ragionevole da consentire all'industria – e in particolare alle piccole imprese, che sono la spina dorsale della nostra economia – di adattarsi al nuovo quadro normativo in tempi brevi e senza vincoli impossibili da rispettare: questo era l'obiettivo più importante. Allo stesso tempo, il nuovo regolamento è molto avanzato anche in termini di tutela ambientale. A partire dal 2019 per le macchine mobili non stradali l'Europa avrà i limiti di emissione più severi del mondo. Gli altri due mercati regolamentati, Giappone e Stati Uniti, sono in ritardo rispetto a noi”.

“Il regolamento, infine, contiene una vittoria tutta italiana, che sono orgogliosa di aver contribuito a realizzare” – prosegue Gardini. “Si tratta dell’esenzione dal rispetto dei limiti di emissione della fase IV per alcune categorie di motori destinati ad essere installati nei trattori a carreggiata stretta. Per tali tipi di motori installati in trattori che sono utilizzati dalla imprese che operano nel settore agricolo ed in particolare vitivinicolo – e che vedono punte di eccellenza nel nostro Paese – sono stati specificamente previsti tempi più lunghi di adeguamento rispetto a quanto stabilito per gli altri tipi di motori, tenuto conto delle difficoltà di modifica di macchinari la cui dimensione è strettamente legata alla specifica funzione svolta nei filari. E’ stato più facile e meno doloroso prevedere questo “salto” delle fasi di emissione che non procedere all’allargamento dei filari, come qualche rigido burocrate aveva paventato!” ha concluso l'On. Gardini.



(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 01 LUG - "L'assunzione di un professionista esterno alla Rai voluta dalla Bignardi e imposta calata dall'alto su Rainews24 e' solo l'ultimo episodio delle scelte a dir poco discutibili dei vertici Rai. Sarebbe auspicabile un ritorno alle regole, secondo quanto richiamato piu' volte da Usigrai e Fnsi. E se il contratto di lavoro giornalistico prevede che le assunzioni vengano 'proposte' e non 'decise' dal direttore di testata, e' evidente che bisogna capire cosa sia accaduto ed andare in fondo alla vicenda. Siamo davanti al solito atteggiamento di insofferenza delle regole, di sperpero di denaro pubblico e di umiliazione di ben 1700 giornalisti interni che da anni attendono di essere valorizzati dalla propria azienda". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia all'Europarlamento, Elisabetta Gardini.



Roma, 30 giu. (LaPresse) - "Ogni giorno che passa la Rai in formato renziano ci piace sempre meno. Siamo di fronte all'ennesima nomina esterna, stavolta per mano della direttrice di Rai 3 Daria Bignardi, che davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza, alla richiesta di chiarimenti in merito, ha risposto candidamente che tre mesi e mezzo non sono stati sufficienti per trovare una professionalità all'altezza del compito. Uno schiaffo alle tante professionalità interne dell'azienda. Contestiamo con forza l'impostazione di questi vertici Rai ed in particolare della direttrice di Rai 3 che impone addirittura un look sommesso alle giornaliste del suo canale". Lo dichiara Elisabetta Gardini capogruppo Forza Italia all'Europarlamento.



(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 30 GIU - "Fino a prova contraria e' un finto profugo. Ventidue anni, nigeriano, e' sbarcato a Lampedusa ed e' stato alloggiato a Sassari. La polizia l'ha ritrovato a Vicenza. Lo scorso ottobre la Commissione territoriale aveva respinto la richiesta per l'ottenimento dello status di rifugiato. Lui ha presentato ricorso: il giudice ha fissato l'udienza per il 30 gennaio 2020. Nel frattempo, naturalmente, lo Stato - dunque i cittadini - continuera' a pagare un mucchio di soldi per mantenerlo: circa 45 mila euro, fino a quella data. Il governo Renzi decidera' mai di alzare la testa e di farsi rispettare? Decidera' mai di dire basta a un fenomeno, quello dei finti rifugiati, da tempo diventato un vero e proprio racket? L'impressione - per non dire la certezza - e' che l'Italia, con questo esecutivo, sia destinata a restare il Paese di Bengodi dove a certa gente tutto e' concesso. Con le conseguenze, purtroppo non solo economiche, che in Paesi non lontani dal nostro hanno gia' prodotto tremendi fatti di sangue. Il referendum sulle riforme e' pero' vicino, e gli italiani sanno bene come poter invertire questa drammatica tendenza". Lo dichiara Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.



Roma, 30 giu. (LaPresse) - "Abbiamo una priorità e non ce ne eravamo accorti: la legalizzazione delle droghe leggere. A quanto pare per la maggioranza, che su questo si è già divisa, l'argomento più importante da discutere durante l'estate 2016 sarà la legalizzazione e il consumo di cannabis. Su quanti grammi di Marijuana poter portare in tasca e quante piantine poter coltivare sul balcone di casa. Siamo veramente al ridicolo". Lo dichiara Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia all'europarlamento. "Con un Paese in piena emergenza economica, soffocato dalle tasse e bisognoso di riforme vere e non delle pseudo riformette di Renzi - aggiunge - il centrosinistra pensa bene di iniziare una discussione sulle droghe leggere. Dobbiamo assolutamente disfarci di questo disastroso governo, che approva solo provvedimenti più che discutibili come le nozze e l'adozione per le coppie gay e ora la legalizzazione delle droghe leggere".



ROMA (ITALPRESS) - "Questo Governo procede a tentoni, a colpi di fiducia, senza mai risolvere i problemi dei cittadini, anzi, spesso creandone altri maggiori. Oggi e' stata la volta del decreto banche, ma subito dopo l'ennesimo voto di fiducia e' arrivata anche la notizia che a settembre si riaprira' la discussione sull'Italicum". Lo dice Elisabetta Gardini, capogruppo Forza Italia all'Europarlamento. "Siamo allo sbando piu' totale - continua -. In piu' di una occasione Renzi ha dichiarato che la legge elettorale era intoccabile, adesso ci ha ripensato. Evidentemente ha capito che i suoi consensi sono al lumicino, quindi tenta le mosse piu' disperate. A Renzi rispondiamo con un messaggio renziano: stai sereno, perche' tra settembre e ottobre verranno smontate tutte le sue riforme approvate a colpi di fiducia, dall'Italicum alla riforma costituzionale. E a lui non restera' che tornarsene a Firenze". (ITALPRESS)

 


(DIRE) Roma, 28 giu. - "La relazione di oggi del presidente di Confartigianato Giorgio Merletti suona come un vero e proprio scandalo nei confronti del governo Renzi. Lui che aveva promesso che con i suoi interventi avrebbe ripianato tutti i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle aziende fornitrici, a distanza di due anni dalla sua promesse si sente dire che i debiti commerciali accumulati dalla Pa ad oggi ammontano a 65 miliardi di euro". Lo dice l'europarlamentare di Fi Elisabetta Gardini, che continua: "Tutti soldi attesi da piccole aziende e da artigiani che hanno lavorato per il pubblico e che non sono ancora riusciti a riscuotere. Chiediamo allora al premier Renzi e al suo governo dove siano le riforme tanto osannate che avrebbero portato cambiamenti epocali, che avrebbero pagato nel giro di pochi giorni i fornitori della Pa". "La realta'- conclude Gardini- e' che non c'e' stata nessuna riforma epocale, le nostre aziende sono sempre piu' schiacciate da tasse e burocrazia e questo nonostante le sue inutili riforme. Per gli imprenditori italiani Renzi dovrebbe fare una sola cosa: dimettersi". (Com/Pol/ Dire)