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Mentre Matteo Renzi, negli Stati Uniti, sta preparando uno 'spottone' per il 'sì' al referendum costituzionale, altri leader lavorano per trovare soluzioni concrete alle questioni internazionali. Putin, Hollande e Poroschenko saranno domani a Berlino, ospiti di Angela Merkel, per un vertice sulla situazione ucraina.

Ormai il presidente del Consiglio italiano viene regolarmente snobbato dai leader europei e l'Italia, sotto la sua 'cura', è uscita dalle partite internazionali più importanti.



I nuovi dati dell'Osservatorio sul precariato dell'Inps sono l'ennesima conferma che Renzi e i suoi (ultimo in ordine di tempo il sottosegretario Lotti secondo cui l'Italia e' a meta' del guado) descrivono un Paese che esiste solo nelle loro fantasiose menti. Da gennaio ad agosto 2016 le assunzioni, comprese quelle stagionali, sono crollate dell'8,5% (pari a 351 mila occupati in meno) rispetto allo stesso periodo del 2015. Le assunzioni a tempo indeterminato sono precipitate addirittura del 32,9% rispetto ai primi 8 mesi dello scorso anno. In compenso i voucher sono cresciuti del 35,9%.

Renzi e i suoi pensano forse che gli italiani vivano su un altro pianeta?



Secondo il rapporto della Caritas, i cittadini del Sud Italia sono piu' poveri degli stranieri. Stando all'ultimo rapporto Censis, poi, 2,4 milioni di famiglie italiane non hanno acquistato gli alimenti necessari per mancanza di denaro.

La ricerca di Auser, Spi e Fondazione Di Vittorio mette inoltre in risalto che gli anziani hanno ridotto del 18% il consumo di alimenti anche dal punto di vista qualitativo.

Perfino la Boldrini, perche' anche un orologio rotto segna l'ora esatta due volte al giorno, sottolinea che dall'inizio della crisi il numero di poveri e' piu' che raddoppiato.

Il presidente del Consiglio e' l'unico che vede l'Italia in crescita e ormai fuori dalla crisi.

L'impressione, che ormai e' una certezza, e' che Renzi parli di un Paese che esiste solo nella sua fantasia.



Renzi, in versione Babbo Natale anticipata, promette di nuovo l'abolizione di Equitalia e propone concorsi per le forze dell'ordine e il personale sanitario.

Si tratta di temi molto seri, che richiedono impegno e soprattutto concretezza, ma all'orizzonte non scorgiamo nulla di buono.

Gli annunci sul fotofinish in vista della legge di bilancio in dirittura d'arrivo hanno il sapore delle promesse fatte per ottenere quanti piu' 'Si' possibili al referendum.

La modalita' e' la stessa gia' utilizzata dagli 80 euro.

L'altra volta c'erano le briciole, stavolta neppure quelle.



Renzi ha scelto la cifra dell'insulto e dell'attacco frontale come tratto distintivo del suo modo di operare. Anche le accuse rivolte oggi all'Europa, nel corso delle sue comunicazioni alla Camera, per quanto riguarda la questione dei migranti mettono in evidenza il nervosismo di un premier che e' distratto dalle beghe interne al suo partito e non e' capace di affrontare con lucidita' e responsabilita' quelli che sono i veri problemi degli italiani.

Un presidente del Consiglio e' chiamato a governare un Paese, non a fare propaganda per il SI', in giro per l'Italia e in tv, andando a caccia di consensi per una riforma che non piace a nessuno, neppure a molti nel suo partito.



Finalmente oggi la commissione di Vigilanza ha approvato un regolamento di par condicio in vista del referendum.

Era un passaggio obbligato vista l'occupazione da parte di Renzi e dei suoi sodali delle reti Rai.

Un'occupazione H24 che non rende giustizia all'imparzialita' della televisione pubblica in tema di votazioni. Le regole esistono gia' ma qualcuno non le ha volute rispettare, questo passaggio in commissione ristabilisce un parziale giustizia tardiva.



Quello della flessibilita' e' un mantra sfocato perche' Renzi, nelle sua mani, aveva quella per per pagare i debiti della pubblica amministrazione, ma ancora non e' utilizzata.

Abbiamo 65 miliardi di debiti non pagati in un momento in cui aziende e imprese soffrono per questo. I conti sono disastrati e la spesa cresce e quei pochi soldi che ci sono per fare ripartire il Paese vengono utilizzati per mancette elettorali, per risalire un poco nei sondaggi.

Questo governo ha poco da vantare in Europa, anche di riforme che sono rimaste sulla carta



Nel 2015 sono espatriate 6.232 persone in piu' rispetto al 2014, ossia il 6,2%. Molti sono giovani.

E' questa la ripresa sbandierata da Renzi? Sono queste le politiche di rilancio del Paese?

Se questi sono i dati 2015 non osiamo immaginare quali saranno quelli 2016, dopo ulteriori 12 mesi di cura (si fa per dire ovviamente) da parte di questo governo.



Ma non era la Costituzione piu' bella del mondo? E non era sbagliata la personalizzazione del referendum da parte del premier? E il governo Renzi non era privo di carica innovativa?

Rileggendo le affermazioni di qualche settimana fa di Benigni, oggi risulta strano il suo drastico cambio di opinione...



Quante altre balle dovremo sorbirci da parte di questo governo? Bankitalia, la Corte dei Conti e l'ufficio parlamentare di bilancio hanno sbugiardato, ce ne fosse stato bisogno, le sparate propagandistiche di Renzi sui conti dell'Italia. C'e' chi sui giornali comincia a scrivere addirittura che i bilanci dello Stato sarebbero falsi. Se cosi' fosse saremmo di fronte a un fatto di una gravita' inaudita. In Grecia, non molto tempo fa, qualcun altro aveva provato a nascondere i buchi, o meglio le voragini di bilancio, e il risultato e' sotto gli occhi di tutti. Non si puo' governare un Paese a suon di slogan e provvedimenti spot. Non si possono promettere mari e ponti al solo scopo di vincere un referendum che e' l'emblema della superficialita' e degli inganni di questo esecutivo. Per un un pugno di voti in piu' il premier sta promettendo qualsiasi cosa: ma con quali soldi? Servono azioni concrete ad ampio raggio. E' necessaria una programmazione seria. Cose che purtroppo Renzi ha dimostrato di non saper fare