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Roma, 31 ottobre - "Sono vicina al giornalista di Radio Radicale Massimiliano Coccia che ha ricevuto tramite una lettera anonima minacce a sfondo politico e antisemita. Nella lettera si fa riferimento alla sua attività giornalistica sui temi della Memoria. Sono certa che questo fatto se pur grave non riuscirà nell’intento di incrinare la sua attività professionale".

Così in una nota Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Roma, 31 ottobre  - "Le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro all’amico Davide Bendinelli, nuovo Coordinatore di Forza Italia per il Veneto. Il suo è un ruolo strategico per vincere le sfide che ci attendono. Sono certa che, con l’entusiasmo e l’energia che lo contraddistinguono, saprà valorizzare chi nel nostro partito lavora con impegno e abnegazione. Un grazie ad Adriano Paroli, Commissario uscente, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni".

Così in una nota Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Torino, 30 ottobre - "Il voto sulla Tav del Consiglio Comunale a Torino rispecchia la volontà di Luigi Di Maio di escludere la messa in opera della Tav per compensare il si accordato alla Tap".

Così in una nota Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo.

"Mettere in relazione due opere così diverse per configurazione e destinazione è frutto di una politica improvvisata - aggiunge l'esponente azzurra-. Così dopo aver scatenato le ire dei suoi sostenitori in Puglia ora mette in subbuglio i suoi alleati di governo in Piemonte. La Tav su cui sono già stati investiti 2,5 miliardi è una di quelle opere strategiche per il nostro Paese che non si può accantonare con un colpo di spugna. Di mezzo ci sono tanti lavoratori (per ora 800), c'è un progetto condiviso con la Francia, ci sono aziende in ballo e se permettete anche un certo prestigio da difendere nei confronti del resto dell'Europa per dimostrare che da noi non si vive di solo reddito di cittadinanza". (ANSA)

 



Roma, 29 ottobre - "Sono queste ore difficili e di forte preoccupazione per molti territori italiani a causa dei fortunali che si stanno abbattendo sulla nostra penisola. Come Europarlamentare da anni impegnata accanto alla Protezione Civile, e come cittadina italiana, rivolgo un pensiero a tutti i volontari e a tutti gli organi impegnati nella gestione dell'emergenza. Grazie per l'importante servizio che svolgete".

Così in una nota su Facebook l'Eurodeputata Elisabetta Gardini Capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Roma, 28 ottobre - "La Raggi dopo l'ennesima dimostrazione di sfiducia da parte dei romani ha accennato a borse griffate e barboncini per dare una connotazione ai suoi denigratori. Ora da quando lei è sindaca non mi pare che a Roma ci sia qualcosa di cambiato in meglio. Invece di preoccuparsi di borsette e barboncini sarebbe meglio pensasse a dare un ordine alla città di cui è sindaca, a far funzionare i servizi, a impedire che cumuli di rifiuti rimangano per strada, a rendere più sicure le periferie specie dopo quanto accaduto a San Lorenzo. Insomma penso che i suoi stessi elettori che all'inizio giustificavano la sua inesperienza comincino a capire che forse per lei è meglio mettersi da parte". Così in una nota Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (Dire)

 



Roma, 27 ottobre  - "Il voto del Parlamento Europeo che conferma il passaggio di Ema ad Amsterdam rappresenta l'ultima puntata di una vicenda che rimarrà tra le pagine più grige della storia europea".

È quanto affermano uniti gli europarlamentari Danilo Oscar Lancini (Lega), Elisabetta Gardini (FI), Patrizia Toia (PD) e Marco Valli (Movimento 5 Stelle) in merito agli sviluppi della ricollocazione di Ema ad Amsterdam.

"Come abbiamo già ricordato in passato i cittadini dell'Unione rimarranno inconsapevolmente e gravemente danneggiati dal trasferimento dell'Agenzia nella capitale olandese: le capacità operative verranno minate da una perdita significativa di personale (ben il 30% in meno) e i maggiori costi rispetto a Milano andranno a pesare sul bilancio. Quando ci troveremo ad avere meno protezione per la nostra salute e a dover pagare di più, chi spiegherà ai cittadini che ciò è dovuto ad una scelta presa in maniera completamente contraria a qualsiasi principio di trasparenza e correttezza? La Commissione si prenderà la responsabilità di non aver verificato le informazioni contenute nei dossier di candidatura? Chi ricorderà che Amsterdam ha modificato la propria proposta dopo essere stata scelta, peraltro con un semplice sorteggio?", proseguono gli eurodeputati.

Sostenere che il palazzo è in costruzione e tutto procede come previsto significa negare un ritardo che è evidente e che avrà conseguenze dirette sull'operatività dell'agenzia. Dovremo monitorare in modo minuzioso e puntuale le effettive capacità operative di una struttura fondamentale per la vita di milioni di persone. L'opacità di alcune decisioni non giova alle istituzioni europee e spetta proprio ai deputati europei esigere maggiore trasparenza. La politica è un'arte nobile quando rispecchia e difende la volontà dei cittadini, ma può trasformarsi in un'arma pericolosa quando si piega ad interessi diversi dal bene comune. Nella vicenda Ema, purtroppo, si è scelta questa seconda strada, l'Europa non ha tutelato i propri cittadini e ha tradito i valori con i quali è stata fondata", concludono gli eurodeputati. (Askanews)

 



Roma, 26 ottobre  - "Basta. Non si può parlare così di una bambina di 16 anni che ha fatto l’orribile, straziante e disumana fine di Desirée. Lo dico con le parole di Carlo Nordio: 'si tratta di una ragazzina... di cui è persino blasfemo indagare le eventuali abitudini disordinate'. Caro ministro Salvini, oltre alle ruspe che ci vogliono, eccome, trovi il modo di impedire questo ulteriore scempio. Sui giornali on line i titoli stanno virando pericolosamente dall’omicidio della ragazzina alle sue presunte ‘abitudini disordinate’. Le fonti sarebbero di volta in volta gli investigatori, testimoni loquaci, voci dalla Procura di Roma. Non è la prima volta che accade. Chiediamo rispetto! Rispetto per la famiglia di Desirée che non può vedere tritata dal circo mediatico anche la memoria della sua bambina. Chiediamo rispetto per tutte quelle famiglie che hanno figli adolescenti fragili (tutti gli adolescenti sono fragili, ma alcuni lo sono più degli altri) e non possono proteggerli senza una società alleata al loro fianco. Chiediamo regole che tutelino la privacy dei minori. Chiediamo che chi viola queste regole debba pagare".

Così in una nota l’On.Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Strasburgo, 25 ottobre 2018 - “Auguri di buon lavoro al collega Giovanni La Via, che entra a far parte della delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo”.

Con queste parole Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia all’europarlamento, da’ notizia del rientro dell’On. La Via in Forza Italia.

“Il collega La Via - a cui diamo il benvenuto - si è contraddistinto nel corso della legislatura per l’impegno nella Commissione Ambiente di cui è stato anche presidente”.

 



Roma, 24 ottobre - "La deputata del Pd Simona Bonafè nell'esprimere la sua soddisfazione per la direttiva europea, che tra le altre cose mette al bando prodotti marginali nel contesto generale ma vitali per un comparto d'eccellenza italiana, associa questo provvedimento al riciclo della plastica che è una cosa completamente diversa. Vero è che, impegnata com'era alla Leopolda e nel congresso del Pd, poco ha lavorato sul dossier e le deve essere sfuggito qualche dettaglio, ma di non poco conto".

Così Elisabetta Gardini, capogruppo di FI al Parlamento Europeo.

"Infatti il divieto che è stato imposto per salvaguardare il mare, e che riguarda solo marginalmente i Paesi Europei, nulla ha a che vedere con l'economia circolare. L'economia circolare infatti non è un divieto di produzione ma dà indicazioni e obiettivi di raccolta differenziata e riciclo agli Stati dell'Unione, pratica quest'ultima che vede il nostro Paese in una posizione di primo piano. Meno male che per lei è un cambio di passo. Di sicuro si, ma all'indietro". (Dire)

 



Strasburgo, 24 ottobre - "Ha perfettamente ragione il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: 'non possiamo vivere di risse, ma nemmeno nella UE che ci ritroviamo'. E oggi si è scritta un´altra pagina di questa Europa dove non vince l'equità o la fairness (tanto sbandierata e tanto calpestata), ma la logica del più forte.

È vero, la plastica inquina il mare. Ma quell'inquinamento è provocato al 95% da otto fiumi asiatici e due fiumi africani, come hanno chiarito gli studi fatti dalle Nazioni Unite. Quindi, vietare la produzione in Europa non porta nessun vantaggio all´ambiente. In più si colpiscono le categorie di prodotti che, nella lista dei dieci oggetti trovati più frequentemente sulle spiagge, non stanno né al primo, né al secondo, né al terzo, ma bensì al settimo posto. E a quel settimo posto si potrebbe benissimo - invece di "posate, piatti e cannucce" – scrivere "Italia"! Si colpiscono le stoviglie perché sono prodotte principalmente in Italia.

Alle nostre aziende la Commissione per anni ha detto "investite per produrre prodotti 100% riciclabili", e le aziende l'hanno fatto. Ha detto "investite per raccogliere e riciclare", e le aziende lo hanno fatto e stanno lavorando per riciclare il 100% dei loro prodotti. Ora, contrordine: tutti gli investimenti buttati all´aria perché si vieta la produzione; piccole e medie aziende che sono dei veri gioielli dovranno chiudere, migliaia di famiglie resteranno senza risorse e il mare resterà inquinato tanto quanto. Complimenti! Quando si dice una bella operazione "lose-lose".

Il voto di oggi non ha salvato nemmeno l'uso di questi prodotti nei circuiti chiusi – uffici, scuole, ospedali, carceri, ecc. - dove la raccolta è assicurata. Non è servito a niente portare studi della California e dell´Università di Ulster che provano senza ombra di dubbio che non utilizzare la plastica monouso moltiplica in modo esponenziale le contaminazioni, dalle più leggere alle più gravi, con conseguente aumento dei ricoveri ospedalieri. Quindi nemmeno la sicurezza alimentare tanto cara ai guru e alle sacerdotesse dell´ambientalismo è stata tenuta in considerazione. Dunque? A pensare male si fa peccato... La carta accusa il colpo della digitalizzazione, ma certo non è competitiva rispetto alla plastica. Bisogna quindi vietare la plastica tra l´evidente entusiasmo dei Paesi che producono cellulosa.

Nessuno ha saputo o voluto rispondere a una semplice domanda: perché vietare solo i prodotti monouso di plastica? Perché non vietare tutti i prodotti monouso, di qualunque materiale essi siano fatti? Attacco alla plastica uguale attacco al made in Italy.

Nessuna valutazione di impatto appropriata, con dei risultati anche grotteschi: si vietano i bastoncini di plastica per i palloncini, che secondo la Direttiva sulla sicurezza dei giocattoli sono gli unici sicuri e quindi ammessi. Tanto che l´Ombudsman (il Mediatore europeo) ha avviato un´indagine il primo di ottobre sulle presunte lacune nelle procedure seguite dalla Commissione per la sua proposta.

Ha ragione, caro Presidente Boccia, "questa Europa targata Juncker non è più credibile".

Ora la palla va al Consiglio. Continuerò a battermi e a dare voce alle decine di aziende e alle migliaia di lavoratori italiani che su questa partita si giocano il futuro".

Così in una nota l’On.Elisabetta Gardini capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.