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Articolo del giorno

Il Gazzettino - Un pasticcio giudiziario per un caso politico
18 Feb 2019 12:22Il Gazzettino - Un pasticcio giudiziario per un caso politico

Ma l’Italia ha bisogno di questo? Secondo alcuni magistrati e secondo una consistente parte politica sembrerebbe di sì!     Fonte: Il Gazzettino - 18 febbraio 2019  

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Dodici parlamentari europei chiedono, con una lettera aperta, di “piantarla con gli idealismi” e fare una scelta di “realpolitik” perché “i cittadini non capirebbero se continuassimo a privarci di informazioni fondamentali per proteggerli da orrori come quelli di Parigi e Bruxelles”

Bruxelles – Basta con le sanzioni europee nei confronti della Russia, non solo per interessi economici, ma soprattutto per la sicurezza dei cittadini europei, visto che Mosca può essere un partner chiave nella lotta al terrorismo. È questo il messaggio al centro di una lettera aperta firmata da dodici eurodeputati, in maggioranza appartenenti al Partito popolare europeo (con l’eccezione di un socialista maltese e di un liberale sloveno). La missiva, partita su iniziativa della francese Rachida Dati e dell’italiano Stefano Maullu (Forza Italia) e firmata anche dagli italiani Elisabetta Gardini e Aldo Patriciello, arriva a poche settimane dalla decisione che si dovrà prendere sul prolungamento delle sanzioni economiche nei confronti di Mosca, che arriveranno a scadenza alla fine del mese di giugno.

“Nel mese di luglio 2014 – fa notare la lettera – le sanzioni europee sono state estese a personalità tra le quali alcuni membri dell’intelligence russa” tra cui “Alexander Bortnikov, capo del Servizio di Sicurezza Federale e Mikhail Fradkov, direttore dei servizi segreti”. Eppure, obiettano gli eurodeputati, “ben si conoscono l’impatto e le possibili conseguenze di interrompere o indebolire lo scambio di informazioni tra due Paesi”. Dunque, continua la lettera, “come possiamo dire che tali sanzioni siano nel nostro interesse, l’interesse degli europei?”

Quella di non cambiare direzione sarebbe, secondo i dodici firmatari, una decisione colpevole: “Se continuiamo a indebolire la nostra cooperazione con la Russia in questo campo, diventiamo responsabili nell’esporre i cittadini europei” a pericoli simili a quelli visti con gli attentati di Parigi e Bruxelles. Sbagliato fare a meno della Russia che, “grazie alla sua posizione in Siria, ha accesso a preziose informazioni sullo Stato Islamico” che “ha molte facce, ed è in costante evoluzione”. Insomma “se non è per passione, lasciamo che sia per raziocinio che cooperiamo con lo Stato russo, al fine di scambiare informazioni critiche sulle posizioni e sulle intenzioni dell’Isis”, chiedono gli eurodeputati.

Secondo i firmatari della lettera “dobbiamo imparare ad agire responsabilmente, in maniera concreta e piantarla con gli idealismi che non soddisfano nessuno”. Una scelta di “realpolitik” che “non è più un’opzione, ma è un dovere che il mondo intorno a noi ci impone”. Con Mosca, scrivono i dodici, “possiamo non essere d’accordo su tutto, possiamo sanzionare dove fa più male, ma ci sono obiettivi e interessi che ci richiedono di andare oltre il desiderio di punire”. Tanto più che “la Russia vuole aiutarci” come dimostrato dal fatto che “dopo gli attacchi del 13 novembre, François Hollande e Vladimir Putin si sono accordati per instaurare una più stretta cooperazione tra i rispettivi eserciti dislocati in Siria”.

Insomma “i cittadini Europei non capirebbero se continuassimo a privarci di informazioni fondamentali ad assicurare la loro stessa sicurezza e a proteggerli dagli orrori a cui abbiamo assistito recentemente a Parigi e a Bruxelles”, concludono gli eurodeputati, secondo cui “la storia proverà che hanno ragione coloro i quali trovano il coraggio politico di dichiarare apertamente che l’Europa e la Russia devono rimanere partner strategici”.

I dodici firmatari della lettera sono: Rachida Dati (Ppe, Francia), Stefano Maullu (Ppe, Italia), Françoise Grossetete (Ppe, Francia), Hermann Winkler (Ppe, Germania), Alfred Sant (S&D, Malta) Alain Cadec, (Ppe, Francia), Franck Proust (Ppe, Francia), Ivo Vajgl (Alde, Slovenia), Marc Joulaud (Ppe, Francia), Aldo Patriciello (Ppe, Italia), Renaud Muselier (Ppe, Francia), Elisabetta Gardini (Ppe, Italia).

 



 

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Il Parlamento europeo si riunirà a Strasburgo per la sessione plenaria dal 6 al 9 giugno. Questi i principali temi che saranno trattati:

 

Migration compact: nuovo piano UE per affrontare le cause della migrazione
Un nuovo piano dell'UE per affrontare le cause profonde della migrazione sarà presentato dalla Commissione Ue e discusso durante la plenaria di martedì. Il "migration compact", preparato dal Primo vice-presidente della Commissione, Frans Timmermans, e dall'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Federica Mogherini, prevede di utilizzare i fondi europei per promuovere investimenti privati nei Paesi d'origine dei migranti, in particolare in Africa.

Piano Juncker: primi risultati del piano di investimenti dell'UE
I primi risultati del "piano Juncker", ossia il piano d’investimenti pari a 315 miliardi di euro della Commissione europea, saranno discussi mercoledì in Plenaria. Avviato l’anno scorso, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) mira ad impiegare fondi pubblici e privati per rilanciare la crescita economica dopo la crisi finanziaria globale.

“Panama Papers”: voto sulla commissione d'inchiesta
Il Parlamento si esprimerà sulla proposta di istituire una commissione d'inchiesta per esaminare le rivelazioni "Panama Papers " e le relative modalità finanziarie delle società off-shore e dei loro beneficiari finali.

Direttiva anti-evasione: PE chiede un tasso effettivo d’imposta del 15% su reddito estero delle società
Il Parlamento voterà sula proposta della Commissione per una direttiva anti-evasione mercoledì, dopo il dibattito del giorno precedente. La proposta, sulla quale i deputati sono solo consultati, vuole colmare le lacune giuridiche sfruttate dagli evasori per aggirare le imposte sulle società. I deputati dovrebbero chiedere limiti più rigorosi sulle detrazioni per i pagamenti degli interessi e un tasso effettivo di imposta sulle società del 15% sul reddito estero.

Interferenti endocrini: Parlamento chiede di pubblicare i criteri scientifici per ridurre l’esposizione
Il Parlamento dovrebbe ribadire mercoledì la richiesta alla Commissione europea di pubblicare i criteri scientifici necessari a identificare e ridurre l'esposizione alle sostanze chimiche che interferiscono con le attività ormonali. I criteri sarebbero dovuti essere resi pubblici entro la fine del 2013.

Libera circolazione: norme per facilitare l'accettazione transfrontaliera dei certificati
Il Parlamento voterà giovedì nuove norme comunitarie che faciliteranno la libera circolazione dei cittadini semplificando le procedure per dimostrare l'autenticità di alcuni documenti pubblici, come i certificati di nascita o di matrimonio, ottenuti in altri Stati membri. Per evitare la necessità di ricorrere a traduzioni, le disposizioni introdurranno nuovi moduli UE multilingue da allegare ai documenti.

Il presidente della Bulgaria, Rosen Plevneliev, al Parlamento
Il presidente della repubblica di Bulgaria, Rosen Plevneliev, terrà un discorso al Parlamento europeo mercoledì alle 12. Tra i temi affrontati, il futuro dell'Europa e le attuali sfide che l'UE sta affrontando.

 

Crisi siderurgico e Cina: aggiornare le norme UE anti-dumping
I deputati intendono sollecitare, in un dibattito previsto per mercoledì pomeriggio, gli Stati membri ad aggiornare gli strumenti di difesa commerciale dell'UE, chiedendo di sbloccare i progetti di legge sulla difesa commerciale, in sede di Consiglio da più di due anni, in modo da posizionare favorevolmente l'UE nella lotta alla crisi del settore siderurgico anche nel contesto della domanda della Cina per lo status di economia di mercato.

 





LUNEDÌ 30

PARLAMENTO EUROPEO:

  • Commissione Libertà civili: dibattono sull’istituzione di un elenco comune dell'Ue di paesi di origine sicuri; poi voto su ratifica del protocollo Oms anti-contrabbando dei prodotti del tabacco, sulla creazione di una guardia costiera e di frontiera europea, e sul possibile potenziamento dello scambio di informazioni sui casellari giudiziari di cittadini di paesi terzi.
  • Sottocommissione Diritti dell’uomo: ospita un’audizione pubblica sul tema “Le minoranze strette tra la guerra civile siriana e Isis in Iraq e Siria”.

COMMISSIONE EUROPEA:

  • Il presidente Juncker interviene all’evento per i 40 anni del Ppe, in Lussemburgo.
  • L’Alto rappresentante Mogherini è in visita ufficiale in Arabia Saudita (fino al 31 maggio).
  • Il vicepresidente Katainen incontra il primo ministro e il ministro dell’Economia del Lussemburgo.
  • La commissaria Malmström riceve Ildefonso Guajardo Villarreal, segretario dell’Economia del Messico.
  • Il vicepresidente Šefčovič è ad Amsterdam per per l’adozione del ‘Patto di Amsterdam’ sull’agenda urbana.

CONSIGLIO UE:

  • Consiglio informale Affari generali (ad Amsterdam).
  • Consiglio Cultura e sport.
  • Consiglio informale Agricoltura (ad Amsterdam).


MARTEDÌ 31

PARLAMENTO EUROPEO:

  • Il presidente Schulz riceve il segretario generale della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), e quello della federazione austriaca della Croce rossa.

COMMISSIONE EUROPEA:

  • Il presidente Juncker è a Parigi per l’inaugurazione del ‘Salon des maires et des collectivités locales de France’ e per partecipare a una conferenza organizzata dalla Fondation Robert Schuman.
  • La commissaria Creţu e il vicepresidente Katainen ricevono un gruppo di presidenti di Regione del Mezzogiorno nell’ambito di un evento sui fondi Ue organizzato dal presidente S&D Gianni Pittella.
  • Il primo vicepresidente Timmermans riceve il ministro dell’Interno dei Paesi Bassi e quello degli Affari esteri della Slovacchia.
  • La vicepresidente Georgieva riceve Rudi Vervoort, ministro-presidente della Regione Bruxelles-Capitale.
  • Il commissario Oettinger riceve il CEO della European Telecommunications Network Operators' Association (ETNO), e dalla European Competitive Telecommunications Association (ECTA).
  • Il commissario Cañete riceve Wilhelm Molterer, Managing Director dell’Efsi.
  • Il commissario Stylianides è in visita ufficiale in Libano (fino al 2 giugno).
  • La commissaria Bulc è a Lugano per partecipare a un incontro dei ministri dei trasporti dei Paesi alpini.

CONSIGLIO UE:

  • Consiglio Cultura e sport.
  • Consiglio informale Agricoltura (ad Amsterdam).


MERCOLEDÌ 1 GIUGNO

PARLAMENTO EUROPEO:

  • Il presidente Schulz incontra alcuni rappresentanti della Lega tedesca per la protezione della natura, degli animali e dell’ambiente (Dnr).

COMMISSIONE EUROPEA:

  • Riunione del collegio dei commissari.
  • Il presidente Juncker, insieme all’intero collegio, riceve Robert Fico, primo ministro della Slovacchia, e il governo del Paese.
  • L’Alto rappresentante Mogherini è in visita in Slovacchia.
  • Il commissario Hahn, è in visita ufficiale in Giordania.
  • Il commissario Hogan è a Pechino.

CONSIGLIO UE:

  • Il presidente Tusk riceve Robert Fico, primo ministro della Slovacchia.


GIOVEDÌ 2 GIUGNO

PARLAMENTO EUROPEO:

  • Commissione Petizioni: discussione di alcune petizioni sulla Tav Torino-Lione e sulla qualità dell’aria a Venezia e in Lombardia.

COMMISSIONE EUROPEA:

  • Il presidente Juncker riceve Ségolène Royal, ministro dell’Ambiente della Francia.
  • Il vicepresidente Timmermans è a Stoccolma.
  • L’Alto rappresentante Mogherini è a Varsavia in visita ufficiale.
  • Il vicepresidente Dombrovskis è in Irlanda per una visita che rientra nel quadro del Semestre europeo.
  • La commissaria Bulc riceve Fabrizio Palenzona, presidente della European Association of Operators of Toll Road Infrastructures (Asecap).
  • Il commissario Oettinger riceve Guo Ping, CEO di Huawei.


VENERDÌ 3 GIUGNO

PARLAMENTO EUROPEO:

  • Il presidente Schulz è in visita ufficiale in Portogallo.

COMMISSIONE EUROPEA:

  • Il presidente Juncker riceve Algirdas Butkevičius, primo ministro della Lituania.
  • L’Alto rappresentante Mogherini è a Parigi per una Conferenza internazionale sul Medio Oriente.