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Roma, 30 giugno - "Al raduno annuale della Lega a Pontida saranno presenti i governatori di centro-destra delle Regioni, ed è la conferma che l'alleanza continua, nonostante i molti detrattori interessati, perché insieme Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia governano tanta parte del Paese anche grazie ai recenti successi delle amministrative, perché insieme hanno preparato una piattaforma politica e un programma comune. A quel programma comune appartiene anche l'esigenza di una diversa posizione all'interno dell'Unione Europea dopo molti anni e dopo quattro governi proni a qualunque desiderio franco-tedesco. Conosco troppo bene la realtà europea per fingere che quello del vertice sia stato un successo completo. Voglio sottolineare nella confusione dell'informazione i punti positivi". Lo dichiara Elisabetta Gardini, capogruppo Forza italia all'europarlamento. "Chi entra in Italia entra in Europa, hotspot, centri di sbarco in Nord Africa è un accordo di massima, abbiamo già visto qualche nazione tentare di interpretarlo a proprio uso e consumo. Soprattutto manca un adeguato finanziamento di fondi per lo sviluppo africano, che farebbe da strumento di pressione per i Paesi di partenza e da freno economico all'immigrazione. Siamo solo all'inizio, ma il cambiamento nell'atteggiamento del governo italiano ha lasciato stupefatti quelli che erano abituati a preparare in pochi intimi i vertici. Ora è chiaro che l'Italia non accetterà più documenti preconfezionati, e che se c'è disaccordo su una parte come quella sull'immigrazione, salta tutto. Da parlamentare europea non posso che registrare quindi elementi di soddisfazione. Siamo in una situazione anomala, il governo non è certamente quello che naturalmente si sarebbe dovuto formare, se ne intravedono tutte le contraddizioni che secondo me diventeranno via via più evidenti, ma il dialogo continua e a Pontida si presenta un centrodestra forte e vicino agli italiani". (ITALPRESS)

 



Vicenza, 30 giugno - "Sulla vicenda dei migranti i problemi vanno risolti alla radice, ossia è necessario lavorare in Africa per progettare, bypassando le problematiche relative ai Governi, ma non facendo gestire a loro la situazione complessiva". E' quanto detto oggi all'ANSA a Vicenza da Elisabetta Gardini, capogruppo Forza Italia al Parlamento Europeo, a margine di un convegno dedicato alla Protezione civile sugli accordi stipulati a livello europeo. Gardini ritiene che "alcune cose importanti sono state fatte, mi conforta il cancelliere austriaco Kurz - rileva - che ha detto che c'è l'accordo per fare gli 'hotspot' in Nordafrica e che dobbiamo lavorare per questo. Io credo che questa sia intanto una soluzione di emergenza per stroncare questi viaggi che provocano tanti morti e tanto dolore". Alla domanda se l'Europa è davvero unita su questo obiettivo, Gardini dice di essere convinta "che l'unità si possa trovare nella difesa dei confini esterni. Se c'è una cosa che all'Europa non piaceva era un'Italia così aperta e accogliente, dopo il via dell'operazione Mare Nostrum, che ha in qualche modo incentivato e facilitato il traffico di essere umani, andando a prendere le persone ai limiti delle coste delle acque libiche". "Tutto questo - ha aggiunto la Gardini - ha spinto la Francia, con tre presidenti diversi, a sigillare i propri confini perchè erano dell'idea che noi italiani non sapevamo proteggere i nostri. E questo mi è stato detto apertamente dai colleghi francesi". (ANSA)

 



Roma, 29 giugno. - "Va ricordato a monsieur le President Macron che, se vale il concetto dei paesi di primo arrivo, questo deve valere anche per le navi che battono bandiera francese, tedesca o maltese ecc. La nave di una Ong, infatti, quando solca il Mediterraneo sventola una bandiera che, secondo il diritto internazionale, fa sì che quella nave sia considerata 'territorio' dello Stato di quella bandiera. Ma dal momento che così non è, perché tutte le navi prendono i profughi direttamente dagli scafisti pretendendo di portarli tutti in Italia, fa bene il ministro dell'Interno Salvini a negare l'attracco a queste navi. Quello che non si capisce davvero è perchè siano così tanti i politici italiani e non solo (vedi Tito Boeri) che per questo si strappano le vesti e ritengono l'Italia l'unico Paese che debba farsi carico delle conseguenze di questa nuova forma di schiavismo. E se è vero che nemo profeta in patria, e quindi tutti stanno criticando in maniera eccessiva Salvini, è altrettanto vero che non c'è niente di peggio di chi disprezza il proprio Paese e si schiera per gli altri". E' quanto afferma l'europarlamentare Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. (Dire)

 



Roma, 28 giugno - "Non sarà facile raggiungere un accordo al Consiglio d'Europa che comincia in queste ore con un braccio di ferro sulla questione migrati. Ma il governo italiano, dopo anni di debolezza, e di obbedienza agli interessi di altre nazioni dell'Unione Europea che hanno obiettivamente danneggiato il popolo italiano, arriva a questo consiglio con proposte ragionevoli ma ferme, con una linea di principio che non si piegherà e che è la stessa contenuta nel programma di governo del centrodestra di Forza Italia, con la quale da parlamentare europea e capogruppo di Forza Italia a Strasburgo non posso che schierarmi ancora una volta". Così Elisabetta Gardini, che aggiunge: "In questi anni abbiamo ricevuto manifestazioni di solidarietà che non andavano oltre le parole. Chi era al governo è stato complice e subalterno. Come spiegare altrimenti che oggi la nave olandese Lifeline venga definita illegale come la sua attività, ma le sia stato consentito di attraccare 362 volte negli ultimi anni? Perchè, se è dimostrato che non più del 7% di coloro che sbarcano ha diritto allo status di rifugiato, le prefetture hanno regalato a un altro 25% lo status di protezione umanitaria? L'Italia ha chiesto soluzioni condivise e centri di sbarco in Paesi terzi, un'ipotesi che sta già incontrando i primi successi, o arriverà anche a porre il veto su celte diverse". "Nel discorso al Bundestag Angela Merkel ha appoggiato l'ipotesi che l'Unione Europea finanzi in Africa centri di accoglienza. E il premier austriaco Sebastiana Kurz ha appena annunciato una possibile svolta già oggi. Sono segnali- conclude Gardini- che mi fanno sperare in soluzioni finalmente non animate da indifferenza e egoismi nazionali, perchè in in queste e nelle prossime decisioni è in gioco il futuro dell'Europa". (Dire)



Roma, 28 giugno - "Caro Sanchez è grazie ai 'discorsi incendiari' che vi siete accorti dell'esistenza di un problema enorme per tutta l'Europa, che non riguarda solo l'Italia ed è il tema dell'immigrazione. Lo stesso dicasi per il presidente francese Macron, che non ha lezioni da dare al nostro Paese, deve solo capire che il vento in Italia è cambiato e questo vento soffia al di là delle Alpi". Lo afferma l'europarlamentare Elisabetta Gardini, capogruppo FI al Parlamento Europeo che prosegue: "Il problema della gestione dei flussi non è una seccatura del tutto italiana che qualcuno pensava di risolvere trasformando il nostro Paese in gigantesco porto sicuro di prima accoglienza, ma è un problema dell'Europa. E lo era anche prima solo che quella sinistra renziana che vedeva una risorsa nell'accoglienza indiscriminata del senza se e senza ma, ora non governa più. E allora emergono i veri contorni del problema e ci si comincia a porre le domande giuste, come sul ruolo e la funzione delle Ong".

"L'En marche macroniano in solitaria nella questione migranti del nostro Paese - sottolinea la Gardini - è finito con la fine della sinistra in Italia. Ci siamo comportati sempre in modo esemplare sobbarcandoci in perfetta solitudine la gestione di una emergenza diventata ormai fenomeno strutturale, perché siamo un popolo che nell'accoglienza ritrova uno dei suoi valori fondamentali ma, fino ad oggi, siamo stati governati male e rappresentati peggio in Europa. Ora chiediamo un maggiore coinvolgimento della Francia su tutti i fronti, dagli sbarchi alla questione delle Ong, ad una redistribuzione più equa dei profughi, alla creazione di hot spot e alla messa a punto di un piano di aiuti per l'Africa. Vedremo dalle conclusioni del vertice, se l'Europa ha capito che in Italia il vento è cambiato, che ora facciamo sul serio e non siamo più disposti ad esser lasciati ancora soli davanti all'arrivo di migliaia e migliaia di clandestini sulle nostre coste", conclude la forzista. (AGI)

 



Roma, 27 giugno - "Vaccini, separare migranti e bambini? Ed è subito bufera a Domodossola per un post su facebook del sindaco Lucio Pizzi. Una levata di scudi pronta a respingere ogni forma di possibile apartheid per chi pensa di separare gli stranieri migranti dagli italiani anche se per ovvie e fondante ragioni sanitarie. I migranti "sono spesso portatori di malattie di contagio e non hanno alle spalle anamnesi che possano escludere situazioni di pericolo per la collettività”. Questo il pensiero di un sindaco che raccoglie le preoccupazioni dei suoi concittadini. Sembra semplice buon senso ma tanto basta a suscitare tutta l’indignazione del caso contro chi invece vorrebbe solo circoscrivere l'uso promiscuo degli ambulatori per la somministrazione dei vaccini. Sempre in tema di prevenzione e migranti, anche a Venezia gli avvocati ad aprile scorso avevano richiesto di poter fare in modo che i processi ai migranti si svolgessero in sicurezza, e cioè i migranti avrebbero dovuto presentare certificato medico. Cioè se uno ha malattie infettive uno lo deve sapere. Ma il Garante nazionale dei diritti delle persone ha bocciato la richiesta degli avvocati dicendo che è possibile grave discriminazione e si ledono i diritti. La ragionevolezza deve per forza retrocedere davanti al politically correct in materia di gestione flussi migratori? Il principio di precauzione che applichiamo su tutto qui non vale? Tubercolosi, malaria e Aids non sono malattie sconosciute nei Paesi di provenienza dei migranti e proprio per questo abbiamo il diritto di sapere e di tutelarci. La prevenzione parte da qui. A tutti è riconosciuto il diritto di salute, a nessuno è concesso di comprometterlo esprimendo solidarietà che va al di là della sicurezza." Così in una nota Elisabetta Gardini, Capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.

 



Roma, 27 giugno - "E' solo l'inizio ma un ottimo segnale. Il fatto che, a seguito del rifiuto italiano, la nave Lifeline sia stata accolta a Malta, dopo la precedente vicenda della Aquarius per la quale è stata la Spagna ad aprire i suoi porti, rappresenta un punto a suo favore dell'Italia". E' quanto dichiara l'europarlamentare Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. "L'estate, la stagione durante la quale gli arrivi di migliaia e migliaia di immigrati si intensificano, è cominciata - prosegue l'eurodeputata - ma quest'anno anche gli altri paesi dell'Europa si dovranno fare carico del fenomeno. Certo, molto ancora c'è da fare e da ottenere in sede Ue, tuttavia si è aperta una breccia nell'indifferenza nella quale si sono crogiolati per anni gli Stati membri che per posizione geografica non sono mai stati interessati dal problema". (9Colonne)

 



Roma, 26 giugno - "Le politiche del centrodestra sull'immigrazione, l'esigenza di offrire maggiore sicurezza ai cittadini con la previsione di norme più severe, sono quelle giuste e siccome oggi le sta portando avanti il leader della Lega Salvini, è bene sostenerle con determinazione". E' quanto dichiara l'europarlamentare Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo. "A quanto pare non è solo una percezione degli italiani, non sono le destre che soffiano sul fuoco delle paure, secondo uno studio, che ha elaborato e intrecciato tutti i dati a disposizione, della Fondazione Hume, indipendente e di area liberal, il tasso di criminalità degli immigrati in quasi tutti i paesi dell'Europa occidentale è più alto di quello della popolazione nativa - commenta l'europarlamentare - L'Italia rappresenta addirittura un caso critico con l'aumento dei flussi migratori negli ultimi anni. Dal 2006 al 2015, ad esempio, gli immigrati imputati sono cresciuti del 22 per cento mentre i nativi sono diminuiti del 17 per cento, la violenza sessuale è salita dai due ai dieci casi ogni 100mila abitanti in 30 anni anche grazie agli stranieri. Tale trend è registrato in ogni tipo di reato". (9Colonne)

 



Roma, 25 giugno - "L’Italia non dà lezioni a nessuno, piuttosto, dopo anni e anni durante i quali ha dovuto affrontare da sola la questione migratoria, finalmente ora ha assunto, è stata costretta davanti alla dimensione del fenomeno non più gestibile, ad assumere una posizione perentoria sugli sbarchi dei migranti che, per le implicazioni, chiama in causa tutti quei paesi dell’Europa che finora si sono girati egoisticamente dall’altra parte". Così Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza italia all’europarlamento.

"Adesso - sottolinea l'esponente azzurra - il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, avrà l’opportunità di dimostrare la generosità del suo paese, aprendo i porti al battello della Ong tedesca Lifeline, lo stesso dicasi della deputata e portavoce della Republique En Marche, Aurore Berge', che accogliendo la richiesta di approdo dei migranti della nave potrà dimostrare con i fatti la solidarietà e la responsabilità della Francia".

"E’ arrivato il momento di cambiare le regole che hanno penalizzato l’Italia, chi dall’Africa punta alle nostre coste, punta all’Europa e dunque tutta l’Europa si deve fare carico di questo fenomeno", conclude Gardini. (AdnKronos)

 



Roma, 23 giugno - "Se il centro di coordinamento, (MRCC) che coordina Guardie costiere di Italia, Malta e Libia, chiede a Malta di accogliere una nave, il presidente maltese Muscat non dovrebbe rifiutarsi. Lo si evince chiaramente da quanto scritto dal commissario Avramopoulos in risposta ad una mia interrogazione: 'tutti i mezzi operativi partecipanti all'operazione, inclusi quelli delle forze armate di Malta, dovrebbero immediatamente trasmettere tutte le informazioni al centro di coordinamento del soccorso marittimo (MRCC), con base a Roma, tenersi a disposizione dell'MRCC e seguire le sue istruzioni, incluse quelle relative al luogo di sbarco'". Lo afferma Elisabetta Gardini, europarlamentare Fi-Ppe, che aggiunge: "Il premier maltese Muscat non può lamentare un'area SAR troppo vasta quando si tratta di responsabilità sull'immigrazione, mentre gli va più che bene se si tratta di accampare diritti di pesca ed estrazione di idrocarburi. Nella stessa risposta il commissario afferma che 'la maggior parte delle operazioni di soccorso si svolgono principalmente all'interno dell'area SAR libica', confermando quindi la necessità per le navi di coordinarsi con le autorità libiche, come detto oggi dalla guardia costiera italiana". (Italpress)