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Bruxelles, 23 ottobre - "Ci apprestiamo a votare domani una proposta di direttiva scritta dalla Commissione in modo a dir poco precipitoso e superficiale: la domanda che dobbiamo porci è: a chi giova questa direttiva? A chi conviene? Forse, dato che la produzione della carta accusa il colpo della crescente digitalizzazione, si sta cercando di fare fuori un competitor imbattibile, la plastica? E forse un caso che tra i principali sostenitori della direttiva in Parlamento, ci siano i Paesi che producono cellulosa?".

È quanto si legge in una nota della europarlamentare di Fi, Elisabetta Gardini.

"Troppi dubbi su questa proposta di direttiva - aggiunge - dall'assenza di una vera e propria valutazione d'impatto all'incertezza degli interessi nascosti - e una sola certezza: il made in Italy verrà fortemente danneggiato. Solo per il settore delle stoviglie, stiamo parlando di 25 imprese leader a livello internazionale che producono prodotti in plastica monouso e che danno lavoro a oltre 3mila persone per 1 miliardo di euro di giro d'affari". "Il mio appello è per votare contro a questo colpo gratuito e ingiustificato nei confronti di cittadini, lavoratori e imprese e di quel sistema Paese che come rappresentanti italiani siamo tutti chiamati a difendere", conclude Gardini. (AGI)

 



Strasburgo, 23 ottobre - "Un'occasione persa per tutelare il futuro ambientale dei nostri territori e la salute dei cittadini, in particolare delle prossime generazioni".

Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, commenta così l'esito della votazione nella plenaria di Strasburgo sulla rifusione della direttiva europea sull'acqua destinata al consumo umano.

"Fin dall'inizio abbiamo sostenuto la causa delle mamme No Pfas, che nei mesi scorsi ho personalmente incontrato al Parlamento Europeo, come tanti altri colleghi italiani di varie famiglie politiche. Purtroppo per il momento non ce l'abbiamo fatta e sono prevalse logiche diverse che non tengono conto degli effetti negativi sulle persone delle sostanze perfluoroalchiliche presenti nelle falde acquifere. Non è bene giocare così sulla salute di migliaia di donne, uomini e soprattutto bambini. Una scelta irrispettosa e per niente lungimirante", conclude. (9Colonne)

 



Brussels, 17 ottobre 2018 – Un ampio schieramento tripartisan (da Forza Italia alla Lega al PD) tutto italiano si è creato ieri nel Parlamento Europeo, a seguito del convegno “Business Solution To Prevent Single-use palstic Waste in the environment” promosso dai parlamentari Elisabetta Gardini (Forza Italia / PPE) e Nicola Caputo (PD / S&D) a difesa delle imprese e dei lavoratori italiani.

Il gruppo di parlamentari italiani (di cui fanno parte anche Elisabetta Gardini di Forza Italia / PPE, Nicola Caputo del PD / S&D Danilo Oscar Lancini della Lega / ENF, e altri) denunciano l’eccessiva fretta, le mancate valutazioni sull’impatto economico e l’approccio ideologico contenuti nella proposta di Direttiva pubblicata dalla Commissione europea il 28 maggio 2018 volta a ridurre l’impatto di certi prodotti plastici monouso sull’ambiente” che riguarda bicchieri, piatti, cannucce e posate di plastica è stata approvata il 10 ottobre 2018, dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo (ENVI) e si avvia alla votazione in plenaria il prossimo 23 ottobre.

“Il tema dell’inquinamento dei nostri mari causato dalla plastica è certamente rilevante e ha bisogno di una risposta immediata e concreta – spiega Elisabetta Gardini, eurodeputato del PPE e membro della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo – tuttavia secondo stime del Programma ambiente delle Nazioni Unite (Unep), l’inquinamento da plastica presente negli oceani (che da mesi ci viene mostrato sui media) non proviene dall’Europa ma 10 fiumi presenti in Asia, Africa e Sud America, in particolare: i fiumi Yangtze, Xi e Huanpu in Cina, del Gange in India, dell'Oyono al confine tra Camerun e Nigeria, di Brantas e Solo in Indonesia, del rio delle Amazzoni, per lo più in Brasile, del Pasig nelle Filippine e dell'Irrawaddy in Birmania. A fronte di questo grave problema che però origina come si è detto fuori dall’Europa si è prodotta una Direttiva che vuole bandire dal mercato in soli 2 anni certi prodotti monouso in plastica (piatti, posate, cannucce e mescolatori) e ridurne fortemente l’uso di altri in 4 anni (come i bicchieri peraltro sia quelli in plastica sia quelli in carta) senza che sia stata fatta alcuna valutazione sull’impatto economico che questa decisione avrà sulle imprese (che sono quasi tutte italiane) e l’occupazione che lavoratori che operano nel comparto del monouso della plastica e nell’indotto".

“Non è nemmeno stata chiesta– le fa eco Nicola Caputo, parlamentare europeo di S&D – una valutazione all’EFSA (L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sui rischi per la sicurezza alimentare che i prodotti monouso di plastica in certi contesti garantiscono (si pensi agli ospedali o alle aziende di produzione). Insomma, questa Direttiva affronta una battaglia giusta (quella della riduzione della plastica nell’ambiente) ma con strumenti inadeguati e superficiali e con una fretta motivata solo dall’approssimarsi della scadenza elettorale della prossima primavera. La soluzione non è nei proclami ideologici o nei divieti inapplicabili ma in una seria politica di riciclo. Occorre dare agli Stati Membri degli obiettivi anche molto sfidanti di recupero della plastica. Solo così si va verso la risoluzione del problema: agendo non solo sui produttori ma soprattutto sui consumatori, tramite azioni mirate, per indurli a comportarsi in maniera diversa. La messa al bando tout court non servirà a risolvere il problema visto che solo lo 0,6% della plastica utilizzata in Europa finisce in mare. Manca inoltre una valutazione sull' inquinamento generato dai materiali alternativi. Il rischio è quello di passare da un inquinamento visibile ad uno invisibile e più dannoso.”


“Gli articoli monouso in plastica - commenta anche l’eurodeputato della Lega Nord Oscar Lancini - sono un prodotto dell’industria italiana: un Made in Italy esportato in tutta Europa. La Commissione Europea ha realizzato una direttiva che provocherà in Italia una grave crisi imprenditoriale e occupazionale. Nel nostro Paese infatti operano 25 imprese leader a livello internazionale che producono unicamente prodotti monouso in plastica che danno lavoro a oltre 3mila persone per 1 miliardo di euro di giro d’affari. Queste aziende, nel momento stesso dell’approvazione della direttiva rischiano di cessare l’attività perché non esistono i tempi e le condizioni per la riconversione. E sono solo la punta dell’iceberg: senza questi prodotti vari settori dei servizi di catering, delivery, somministrazione di cibi e bevande rischiano grosso”.


Un gruppo di parlamentari italiani sta proponendo una serie di emendamenti volti a ridurre gli impatti negativi della direttiva tra cui l’ipotesi di esclusione dei cosiddetti “closed loops”, ossia l’utilizzo degli articoli monouso in plastica in quegli ambiti chiusi dove è attiva e obbligatoria la raccolta differenziata dei rifiuti (uffici, fabbriche, scuole, università, ospedali) “Qui siamo veramente all’assurdo – conclude l’eurodeputato Lancini – vorrebbero limitare e abolire dai bicchierini alle palette del caffè ai piatti di plastica anche in quei luoghi dove è attiva un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti e questi prodotti vengono correttamente riciclati e pertanto non hanno alcuna possibilità di finire in mare”.


Elisabetta Gardini di Forza Italia / PPE
Nicola Caputo PD / S&D
Danilo Oscar Lancini Lega / ENF

 



Bruxelles, 17 ottobre 2018 - In vista del Consiglio Europeo che si aprirà oggi a Bruxelles e che vede in agenda la discussione sulla Brexit, i Parlamentari Europei Danilo Oscar Lancini (Lega), Elisabetta Gardini (FI), Patrizia Toia (PD) e Marco Valli (Movimento 5 Stelle) con una lettera che trova il sostegno di tutte le principali forze politiche italiane presenti al Parlamento Europeo, hanno inviato al Governo Italiano, e in particolare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, tutti gli ultimi aggiornamenti affinché si possa portare all’attenzione dei leader UE le evidenti e preoccupanti problematiche relative all’assegnazione per sorteggio di EMA ad Amsterdam e non per i meriti della sua candidatura.

Gli Europarlamentari italiani sottolineano in particolare i seguenti elementi di criticità emersi negli ultimi mesi:

- innanzitutto, la ricollocazione dell’Agenzia comporterà una perdita di oltre il 30% del personale, compromettendone di fatto la capacità operativa e ponendo quindi un serio rischio per la tutela della salute dei cittadini europei.
- Inoltre, vi è il concreto rischio di un consistente danno al bilancio comunitario relativo al costo d’affitto dell’attuale sede di Londra, oggetto di procedimento legale. Considerati gli ingenti costi che la ricollocazione ad Amsterdam comporterà, si profila un potenziale cospicuo aggravio economico che peserà notevolmente sui cittadini europei, i quali avrebbero beneficiato dei costi drasticamente inferiori previsti dalla proposta di Milano.
- infine, è stata totalmente disattesa la richiesta di un costante monitoraggio avanzata dal Parlamento Europeo alla Commissione, per cui ad oggi non sono ancora pervenute informazioni ufficiali circa lo stato di avanzamento del trasferimento e le criticità emerse nel corso del 2018.

Tali sviluppi vanno a confermare i timori relativi alla correttezza della procedura di selezione già emersi a ridosso dell’assegnazione, che hanno evidenziato come l’offerta olandese non sia stata correttamente valutata nei suoi elementi fondamentali e che anzi sia stata cambiata in seguito alla decisione, oltre ad aver fatto emergere la mancanza di trasparenza nelle modalità stesse delle votazioni con cui si è selezionata la sede.

Gli Europarlamentari ribadiscono quindi come l’Olanda ed Amsterdam non stiano assicurando le condizioni necessarie per un corretto ricollocamento, nella convinzione che “l’Italia e Milano rappresentino, così come validato anche dal consenso di molti Paesi, la migliore soluzione per il trasferimento definitivo della sede di EMA nell’Unione Europea”.

Per questo, “in ragione dell’interesse della salute dei cittadini europei e di uno dei più importanti settori industriali dell’Unione Europea”, è importante che si riaffermi con forza “la piena validità operativa del dossier di candidatura di Milano a sede dell’Agenzia Europea per i Medicinali assicurando un recovery plan in grado di garantirne la business continuity preservando così il suo patrimonio di professionalità e competenze”.

Danilo Oscar Lancini (Lega)
Elisabetta Gardini (FI)
Patrizia Toia (PD)
Marco Valli (Movimento 5 Stelle)

 



Roma, 15 ottobre - "Le esternazioni del ministro Barbara Lezzi contro il Tap sono fuori dalla realtà, assolutamente ideologiche. In Italia esistono già 32.000 km di rete di trasporto gas e 54.000 km di rete di distribuzione gas. Ripeto la domanda già posta e a cui mai nessun grillino si è degnato di rispondere: come possono questi 8 km del Tap, che hanno oltretutto una valenza strategica come ha ricordato oggi anche il ministro Salvini, rappresentare un disastro ecologico senza precedenti? Ma per quale squadra giocano questi pentastellati?".

Così Elisabetta Gardini capogruppo di FI al Parlamento Europeo. (Dire)

 



Roma, 13 ottobre - "Sono solidale con la Lega per le recenti intimidazioni che sono passate da bossoli inviati per posta ad assalto ai gazebi per arrivare ora agli ordigni esplosivi. Il terzo in tre mesi ieri notte ad Ala in Trentino dopo quelli di Villorba e Cremona. Una escalation pericolosa visto che si tratta di bombe e per fortuna non ci sono vittime. Esiste il dissenso, la polemica, ma arrivare agli attentati è contro ogni principio di democrazia e mi auguro che i colpevoli vengano presto acciuffati e messi in galera".

È quanto afferma Elisabetta Gardini (capogruppo Forza Italia all'europarlamento) in una nota. (AGV)

 



Roma, 11 Ottobre - "Ogni anno le frodi IVA transfrontaliere privano i Paesi europei di circa 50 miliardi di euro. La Commissione europea propone una profonda riforma per creare un nuovo sistema IVA per l’Europa. Ci fa piacere che il Parlamento Europeo, attraverso la commissione economica ECON, abbia scelto Fulvio Martusciello come relatore per il Parlamento della nuova direttiva. Le nostre piccole e medie imprese hanno bisogno di poter adempiere agli obblighi in materia di IVA in modo più semplice. Hanno anche diritto ad un mercato in cui si giochi senza scorrettezze. Questa riforma, necessaria per contrastare le frodi, permetterà agli stati di avere più risorse da spendere per i propri cittadini. La delegazione italiana augura a Fulvio Martusciello, chiamato a guidare questa importante riforma, buon lavoro!".

Così Elisabetta Gardini capogruppo di FI al Parlamento Europeo. (LaPresse)

 



Bruxelles, 10 ottobre - "Forza Italia e Lega hanno votato uniti contro la proposta di mettere al bando tanti prodotti di plastica monouso. Questa Europa dove prevale la cultura di centrosinistra va cambiata! Dobbiamo lavorare perché anche a Bruxelles dopo il voto di maggio ci sia una alleanza di centrodestra. Le nostre Pmi hanno investito nella circular economy, perché le stoviglie siano prodotte con materiali 100% riciclabili, vengano raccolte e diventino materia prima per produrre nuove stoviglie. La Commissione non può cambiare così le regole del gioco. Ora la battaglia continua in Plenaria. Per difendere le nostre eccellenze e i posti di lavoro".

Così in un post su Facebook l'onorevole Elisabetta Gardini, capogruppo di FI al Parlamento Europeo. (9Colonne)

 



Bruxelles, 10 ottobre - "La Giornata mondiale ed europea contro la pena di morte è l'occasione per ribadire una ferma opposizione alla pena di morte, che non può essere giustificata in nessuna circostanza. L'Italia è da sempre in prima linea e si batte per l'abolizione della pena capitale in tutti i Paesi del mondo. Riconoscere la sacralità della vita è ciò che contraddistingue la società civile dalla barbarie. In pieno XXI secolo purtroppo ci sono ancora tanti Paesi tra cui gli Stati Uniti che adottano la pena di morte una misura in palese contrasto con il loro grado di civiltà".

Così in una nota l'onorevole Elisabetta GARDINI, capogruppo di FI al Parlamento Europeo. (9Colonne)

 



Roma, 9 ottobre - "Ma che ci fa il presidente della Camera Fico a Bruxelles? Sta facendo prove di Governo “ombra”? Si muove di sua sponte o ha suggestioni istituzionali? Il ministro dell’economia Tria ha appena dichiarato a tutti di tacere e Fico invece di presiedere il Parlamento - che sarebbe la sua funzione istituzionale corretta - va 2 giorni in Europa a fare che? Gatta ci cova.."

Così in un tweet l’Onorevole Elisabetta Gardini capogruppo di FI al Parlamento Europeo. (LaPresse)