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(AdnKronos) - "C'è poco da esultare per l'approvazione in Senato del quadro economico-finanziario della prossima Legge di Bilancio. I recenti dati certificano come l'Italia sia il fanalino di coda dell'Europa per tasso di crescita e il governo Gentiloni, invece di trovare soluzioni più incisive per invertire questo trend, si inventa provvedimenti che non fanno altro che aumentare tasse e debito pubblico. Un vero disastro. Bisogna tornare al più presto alle urne e ridare la parola ai cittadini stanchi di essere presi in giro da ormai troppo tempo". Lo dichiara Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.

 



(AdnKronos) - "Noi siamo culturalmente per l'autonomia, per un federalismo a geometria variabile e non di certo per l'indipendenza. Riteniamo che il voto catalano sia stato pertanto una forzatura, in quanto incostituzionale. Ciò non toglie che la questione poteva e doveva essere gestita meglio, evitando le violenze che hanno indignato noi tutti". Lo afferma Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.
"Intervenendo oggi in Plenaria a Strasburgo non ho potuto fare a meno di evidenziare la vergognosa strumentalizzazione di alcune forze politiche su un tema così delicato - aggiunge l'eurodeputata -. Noi siamo per il dialogo e il rispetto dello Stato di diritto, principi che alcune forze di estrema sinistra disattendono puntualmente".
L'onorevole Gardini volge poi lo sguardo alla consultazione referendaria per l'autonomia del Veneto del prossimo 22 ottobre: "Il voto veneto è previsto dalla Costituzione e con esso chiediamo semplicemente di applicare l'articolo 116 della Carta che prevede che alle Regioni possano essere affidate integralmente venti competenze e altre tre in maniera parziale, con un occhio di riguardo alla materia fiscale".

 



(DIRE) Roma, 26 set. - "In Italia e' urgente operare una riforma radicale del sistema universitario per privilegiare la meritocrazia e combattere i gravi fenomeni di nepotismo emersi dall'inchiesta della magistratura fiorentina. Un vero e proprio sistema malato che penalizza i talenti e i giovani piu' capaci e meritevoli costringendoli a rinunciare ai propri sogni o ad emigrare all'estero". Lo dice l'europarlamentare e capogruppo di Forza Italia, Elisabetta Gardini, che conclude: "Chiedo al governo di non limitarsi alle frasi di circostanza ma di agire in maniera concreta rimuovendo le cause che portano al generare di queste situazioni oppure incrementando i controlli e le ispezioni sui concorsi e sui lavori delle commissioni esaminatrici". 

 



Tutelare i cittadini europei a partire dal controllo delle frontiere esterne. Sarà questo uno dei punti cardine della commissione speciale sul terrorismo che è stata votata a luglio dal Parlamento europeo e che verrà presto costituita. "Io credo che sarà un momento importante - sottolinea l'europarlamentare di Forza Italia Elisabetta Gardini - in cui il Parlamento, trenta deputati di tutti i Paesi, dovranno analizzare, rapportandosi con i parlamenti nazionali, i governi, gli esperti, le agenzie europee, dovranno analizzare la situazione attualmente critica e allarmante del terrorismo in Europa. Dovremo vedere che cosa è stato sbagliato, se ci sono stati degli errori, quali sono le falle che ancora ci sono nel sistema, che cosa dobbiamo e possiamo fare per migliorare la sicurezza dei nostri cittadini, analizzare le linee di finanziamento del terrorismo, fino anche a vedere quali sono le tutele e le misure per le vittime del terrorismo e vedere le migliori pratiche nei Paesi e applicarle ovunque". Fondamentale sarà soprattutto "vedere, prevenire, tutelare i nostri concittadini - aggiunge Gardini - a partire dal controllo delle frontiere esterne. Ecco che per l'Italia, che sappiamo è frontiera europea, è una commissione particolarmente interessante e importante". Sul piano concreto la commissione "non ha poteri, pero' è sicuramente politicamente una voce che sarà una voce forte" conclude l'eurodeputata Gardini "e potrà avere un quadro molto molto concreto e molto, io mi auguro, utile per aiutare i cittadini a sentirsi più sicuri, a godere della libertà che lo spazio Schengen ha dato, ci ha dato, ma in tutta sicurezza, mettendo in sicurezza soprattutto le frontiere esterne". (ITALPRESS). 

 



BRUXELLES, 26 LUG - "Dall'Europa e' arrivato l'ennesimo schiaffo all'Italia sulla questione migranti". E' quanto afferma la capodelegazione di Forza Italia al Parlamento europeo Elisabetta Gardini. "Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea ribadisce che sulle richieste di asilo la competenza e' del Paese di primo approdo, non di quello in cui il migrante fa richiesta. Lo si sapeva gia' dai regolamenti di Dublino, ma il fatto che una sentenza ce lo ricordi in un momento in cui l'Italia e' piegata dall'emergenza, suona quasi come un'offesa". "Dublino - prosegue - e' un trattato che va cambiato. Quando fu varato la situazione era molto diversa da quella attuale e serve uno sforzo diverso da parte dell'Unione europea. Gia' l'Italia si deve sobbarcare i migranti economici, dover soddisfare tutte le richieste di asilo sarebbe assurdo". (ANSA).

 



(AdnKronos) - "Se il buongiorno si vede dal mattino, quello della giunta Giordani è un inizio impietoso - afferma Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo - La sinistra che governa la città, e che strizza l'occhio ai centri sociali che ieri hanno provocato gli scontri con la Polizia, si assuma tutte le proprie responsabilità e chieda scusa ai Padovani onesti e per bene, condannando questi deprecabili fatti di violenza. Il primo cittadino dimostri di non essere ostaggio dei professionisti dell'odio e chiuda immediatamente i centri sociali".

 



(AdnKronos) - "L'emergenza incendi si dimostra ancora più drammatica a causa della Riforma Madia che ha previsto meno finanziamenti alle forze dell'ordine, mezzi fermi, personale ridotto al minimo. Non solo, la soppressione del Corpo Forestale si è rivelata un pasticcio senza precedenti. La conseguenza è che ora ci sono direttori operativi dequalificati che non sono più nelle condizioni di coordinare i lavori in caso di emergenza, con il presidio sul territorio praticamente smantellato e complicazioni burocratiche interminabili per le quali decine di elicotteri non possono decollare". È quanto dichiara in una nota l'onorevole Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo.

"Ancora una volta il governo della sinistra dimostra di non farne una giusta. Renzi il rottamatore voleva rivoluzionare l'Italia e invece la ha affossata, rottamando soltanto il buonsenso e in questo caso un Corpo che aveva una peculiarità strategica nel fronteggiare le crisi ambientali", stigmatizza Gardini. "Per fortuna che, in questo caso, a mettere una pezza a tali inefficienze ci ha pensato l'Unione europea che, con un approccio solidaristico nei confronti dell'Italia che ne ha fatto richiesta, non ha perso tempo nell'attivare il Meccanismo europeo di Protezione civile, per agevolare i soccorsi e far tornare quanto prima alla normalità i luoghi più colpiti dagli incendi. È la prima volta, dalla sua istituzione nel 2013, che il Meccanismo viene attivato nel nostro Paese. Un segnale importante: questa è l'Europa che vogliamo, quella più prossima alle reali esigenze dei cittadini", conclude.

 



(AdnKronos) - ''Gli italiani hanno la solidarietà nel proprio dna ma non ne possono più di subire sulla propria pelle il fenomeno migratorio. Mentre emergono scandali nei centri di accoglienza, con coinvolgimenti di mafia e 'ndrangheta, mentre si quantificano in oltre 5 miliardi le spese per gli stranieri che arrivano in Italia, mentre non si stanziano adeguate risorse a poveri anziani, disabili, giovani e pensionati italiani, mentre nel Mediterraneo sedicenti organizzazioni non governative, spesso poco trasparenti e mosse da intenti ideologici, alimentano con i loro traffici i guadagni degli scafisti e la morte dei clandestini, la sinistra di governo non fa nulla". Cosi' Elisabetta Gardini capogruppo Fi al'Europarlamento. "Francia e Spagna si dicono pronte a sigillare i loro porti, l'Austria a schierare l'esercito al Brennero. In questo quadro il governo Gentiloni rimane imbelle, alimentando un modello di accoglienza che va contro l'interesse nazionale perché non è orientato all'integrazione ma al degrado, con una serie di evidenti ripercussioni sulla sicurezza delle nostre città - polemizza - La sinistra che governa il Paese al posto di strizzare l'occhio alle organizzazioni che hanno rapporti ambigui con il fondamentalismo islamico o che favoreggiano l'immigrazione clandestina si dia da fare per puntare i piedi in Europa e far sentire la propria voce in vista del vertice dei ministri degli Interni europei in programma giovedì e venerdì in Estonia". "Accoglienza e salvataggi non possono essere disgiunti e dunque il governo italiano non deve limitarsi a chiedere supporto nelle operazioni di soccorso in mare. Chieda con forza e determinazione il blocco navale al largo della Libia, proceda alle espulsioni coatte di chi non ha i requisiti per rimanere in Italia, faccia accordi per realizzare hotspot in Egitto e Tunisia. Prima di pensare ai disperati di tutto il mondo cominci a pensare agli italiani. Oppure se ne vada quanto prima a casa per manifesta incapacità'', sottolinea.

 



Centrodestra, Gardini (FI): No divisioni, Berlusconi torni federatore "Il centrodestra deve cercare di non fare la fine del centrosinistra, falcidiata dai dissidi interni e incapace di formare una coalizione unita e coesa. A differenza loro, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia sono unite da una più che ventennale alleanza, che si è indebolita solo in determinati momenti in cui il contesto istituzionale richiedeva alle singole forze politiche la scelta di strade diverse". Così in una nota l'europarlamentare di Forza Italia Elisabetta Gardini.

"Questa alleanza è stata un'intuizione politica del presidente Berlusconi e deve essere lui a ricondurre tutte le singole pecorelle all'ovile - continua Gardini - Berlusconi, dopo aver creato il centrodestra ora può e deve giocare il ruolo di 'padre fondatore' della nuova e ritrovata alleanza tra le diverse forze della coalizione".

 



(AdnKronos) - Il salvataggio di BpVi e Veneto Banca potrebbe costare teoricamente allo Stato fino a 17 miliardi di euro tra cui i 5,2 miliardi che Intesa San Paolo, secondo il governo ha presentato l'offerta più credibile e utile, riceverà dal Tesoro per mantenere e rafforzare il patrimonio. In questo contesto si staglia all'orizzonte la totale assenza di visione e coraggio prima del Governo Renzi, ora dell'esecutivo Gentiloni. Renzi all'epoca impedì che nella vicenda di Banca Etruria, Banca Marche, Cari-Chieti e Cari-Ferrara intervenisse il Fondo interbancario perché la Commissione Europea lo riteneva un fondo pubblico, contrariamente a quanto pensava la stessa Banca d'Italia e la conclusione fu che le quattro banche fallirono.
Con le banche venete appare necessario non commettere gli stessi errori e l'intervento del Fondo interbancario per tutelare nel modo più adeguato possibile gli interessi di risparmiatori, dipendenti degli istituti di credito e di un tessuto aziendale e socio economico che deve ritrovare fiducia nel sistema creditizio.

Se poi la Commissione insiste sulla sua interpretazione, si vada a dirimere la questione davanti alla Corte di Giustizia. Non è questione di alzare i toni in seno alle istituzioni comunitarie, è questione di tutelare gli interessi nazionali e della economia italiana. Cosa che il governo della sinistra, fermo su certe posizioni di miopia, non è in grado di fare.